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C'era una volta ...
C’era una volta…è così che potremmo dare inizio ad una storia particolare e millenaria, una storia che, nel suo evolversi, si intreccia con luoghi, rituali, persone, sentimenti; desideri, speranze, sogni….ed ancora, con tessuti, fili preziosi , ricami ed estro di stilisti e di sarti…fino a congiungersi con una realtà, con la sua realtà: quella sfaccettata e multiforme del quotidiano, della consacrazione del grande evento, e questa realtà mantiene sempre intatta una esclusiva dote peculiare: innovarsi di continuo in una struttura più che millenaria, come sono appunto le nozze e tutto ciò che si muove intorno ad esse.
C’era, dunque, una volta...ma sempre c’è stata, c’è e permarrà nel tempo a venire la splendida e luminosa storia dell’abito nuziale… nuziale, parola ormai consueta, che affiora spontanea sulle nostre labbra, eppure anch’essa ha la sua affascinante storia che ci trasporta lontano nel tempo, ci trasporta nella nostra antica civiltà, quella romana.
L’apparizione della sposa era attesa da parenti ed amici, all’ora del vespero. Illuminata dalle torce “nuziali”, odorose di pino, che mandavano i loro bagliori, tenute da giovinetti e da fanciulle, la sposa, nel suo fiammeggiante abito “nuziale”, di un ardente colore rosso, si mostrava a tutti i presenti, avvolta nel velo color solare, con la sua pettinatura “nuziale”, ai piedi i calzari adatti al rito che si doveva compiere……..”…il velo che l’avvolgeva era come una nuvola d’oro…..” disse un poeta. Ed in effetti l’apparizione era così prorompente che si rubò una parola dal cielo – nubila/nuvola – per indicare questo momento magico e questa parola fu incastonata nel prezioso repertorio di parole che si muovono intorno a questo grande evento.
In un intreccio prezioso, dunque, collochiamo l’abito nuziale, pensando a tutto ciò che si muove intorno ad esso e, soprattutto al significato che nel sociale esso viene ad assumere: la conclusione di un ciclo della vita e l’apertura verso un altro che contrassegna la nascita di una nuova famiglia.
E per questo, nonostante il mutare dei costumi, l’abito nuziale è una costante inderogabile, un passaggio insopprimibile breve nel suo apparire, ma ricco di valori e di significati.
Il colore bianco rimane il più gradito, nonostante tentativi falliti di trasmutarlo con altri colori, e nel colore bianco si ravvisano voli di colombe, cieli incontaminati, speranze, sogni e progetti da realizzare, nella pagina bianca che l’evento/nozze ha costituito.
 

“Si desti la sposa
nel dì delle nozze…
si desti
con i lunghi capelli
ché le nozze vengono
scorrendo pei campi…
si desti la sposa
nel dì delle nozze..."

Così dice il grande poeta Garcia Lorca.
Intrecciamo, dunque con queste parole la nostra immaginazione e riprendiamo la lunga favola….
C’era una volta un abito da sposa…….

( Prof.ssa Anna Maria Rodante )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ABITI DA SPOSA E DA CERIMONIA

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